Le mille proprietà nascoste della patata: non solo carboidrati, ma fitonutrienti e antiossidanti per la salute

La popolazione mondiale cresce, il cambiamento climatico avanza, sottraendo terreno utile all’agricoltura. Servono così nuove soluzioni per la produzione sostenibile di cibo in tutto il mondo.

Una rassegna pubblicata su Molecules da Hellman, Goyer e Navarre nell’aprile 2021 intende far luce sulla patata, una delle principali coltivazioni al mondo. Il tubero si è già dimostrato lungo i secoli come ottima fonte di nutrimento, ma troppo spesso non si sono approfondite a sufficienza le molte doti che le patate hanno anche dal punto di vista dei suoi metaboliti, ottime fonti di antiossidanti che producono innumerevoli effetti benefici per le persone.

Vitamine, carotenoidi e fenilpropanoidi permettono alle patate, nelle sue principali varietà in commercio, di offrire un contributo ben più abbondante che una manciata di carboidrati complessi.

Nell’articolo di Hellman e colleghi, vengono ricordate la presenza nei tuberi di vitamina B1, vitamina B6, vitamina B9, vitamina C, carotenoidi, vitamina E, tra i fenoli con proprietà antiossidanti si citano gli acidi fenolici, antociani, flavonoidi.

La patatina (PAT), la proteina maggiormente presente nella patata, oltre alle ricchissime proprietà antiossidanti, contiene preziosi amminoacidi. Va notato però come tra questi amminoacidi, alcuni, come l’asparagina, possono – durante la frittura – portare alla generazione di acrilammide, che è tossica.

Le patate contengono anche glicoalcaloidi steroidei, che, se in alte quantità sono tossici e per molto tempo sono stati considerati solo delle tossine, hanno dimostrato in studi recenti proprietà antiossidanti e persino anti-tumorali, combattendo la proliferazione di cellule neoplastiche. Servono però ulteriori studi per approfondire le proprietà di questi glicoalcaloidi steroidei, che si sospetta possano essere utili anche contro infezioni e il virus dell’Herpes.

In conclusione, la patata resta un caposaldo dell’alimentazione umana: la selezione – e anche la genetica – hanno già fatto intravvedere la possibilità di creare nuove varietà di “superpatate” ancora più nutrienti e ricche di antiossidanti per combattere l’invecchiamento e l’insorgenza di malattie.

Foto di Antara Verma da Pexels